Il “divorzio” tra Banca d’Italia e Tesoro (1981)

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17 Risposte

  1. GIUSEPPE scrive:

    LA STRAGE DI BOLOGNA AVVENNE NEL 1980 E IL DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA AVVENNE NEL 1981 .E’ POSSIBILE CHE CI SIA UNA CORRELAZIONE ,CIOE’ CHE LA MAFIA SIONISTA ,TRAMITE CIA E MOSSAD ,IMPOSE ALL’TALIA,QUESTO MODO DI OPERARE FINANZIARIAMENTE ,PROPEDEUTICA ALL’INSTAURAZIONE DELL’EURO COME MONETA .E ANCORA LA MORTE DI ALDO MORO CHE FECE EMETTERE MONETA NON A DEBITO.TUTTE QUESTE STRAGI POSSNO ESSERE LETTE IN UNA NUOVA CHIA DI LETTURA :MAFIA SIONISTA?.GRAZIE

    • Matteo scrive:

      Giuseppe, non diciamo cazzate, per piacere.

      L’articolo è abbastanza chiaro e cristallino, non rovinarlo scrivendo scemenze complottiste

    • Ciampi scrive:

      Le tue perle non hanno eguali, probabilmente c’è anche un collegamento con la massaia di voghera che nel 1981 all’improvviso si ritrovò a pagare il burro a 300 lire l’etto e preferì passare alla margarina, forse avevano già pianificato 20 anni fa la truffa delle quote latte gli allevatori pluto-giudaico-sionisti.Forse hanno avvelenato il burro con sostanze nocive controllando la mente di Beniamino Andreatta fino al punto di spingerlo a sancire il divorzio per fermare gli allevatori, o forse perchè la domanda interna italiana era entrata in fase calante e l’eccessiva pressione sulle materie prime la rendeva troppo esposta agli shock (vedesi il petrolio) toccando una inflazione del 21% nel 1981, facendo guadagnare migliaia di miliardi allo stato italiano col fiscal drag (sovratassazione dei redditi per cause inflattive), i nostri politici che andavano tutte le domeniche a messa furono ostilissimi verso una manovra che li privava di tutti quei soldi, potevano darli in beneficenza agli orfanotrofi dello Zimbabwe visto che eravamo un paese virtuosissimo con la finanza pubblica negli anni 80.

      • Gior scrive:

        E’ un fatto che il debito pubblico nel 1981 era pari al 60%. Dopo il divorzio bankitalia-stato del 1981, in 15 anni di “buon” mercato finanziario con tassi medi dei titoli di stato del 4-5% superiori all’inflazione, il debito e’ raddoppiato, in concomitanza con un quasi costante saldo primario positivo.

        Immagino che cio’ si accaduto per un caso del destino.

        Oggi questo

  2. antonimo scrive:

    Articolo di una chiarezza cristallina. Rimane la domanda del perché Andretta abbia deciso il divorzio tra Tesoro e Banca d’ Italia che ha innescato il processo devastante che stiamo vivendo. Lo ha fatto per ignoranza, perché corrotto o perché costretto ? In tale ultima ipotesi, il riferimento di Giuseppe alla strage di Bologna ed all’assassinio di Moro è tutt’altro che peregrino, anche perché, come ha scritto il giudice Imposimato Presidente Onorario della Corte di Cassazione, nei suoi libri “L’italia delle stragi impunite” ed ” I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia”, è ormai certo che sia la stagione delle stragi che il delitto Moro furono decisi, pianificati ed eseguiti dal Bilderberg e dalla cia-mossad. Il fatto poi che i governi successivi, fino ai nostri giorni, non osino più neanche parlare dei veri autori di quei delitti e delle vere cause della crisi, mostrando una totale sottomissione ai dictat della troika e della finanza anglo-sionista anche a costo di portare il Paese alla totale distruzione, la dice lunga sulla capacità corruttiva ed intimidatoria dei poteri oscuri che hanno preso in ostaggio il Paese.

    • Gior scrive:

      C’e’ chi da’ al divorzio bankitalia-stato un’interpretazioe piu’ razionale e comprensibile rispetto a cio’ che sta accadendo oggi.

      Fase I – Il boom del debito dal 60% al 120% per la rapina di 1.500 miliardi di interessi da parte del sistema finanziario, attraverso l’applicazione delle leggi di mercato al debito dello stato. Chiunque, compreso un stato “non libero”, come lo potrebbe essere un’azienda, se ricattaìbile viene costretto a “scucire”. Cioe’ lo stato e’ cadto in mano ad un sistema basato sull’usura.

      Fase II – Della rapina vengono incolpati tutti, i poltici “in generale” (cosa certamente vera per i politici consenzienti e ladri), gli statali, i sindacati, le pensioni, quelli che timbrano il cartellino e non lavorano, i fannulloni, i meridionali, i rom, gli stranieri, ….tutti meno coloro che l’hanno compiuta: cioe’ il sistema dei ricchi nascosto dietro al “mercato”. Il debito e’ quindi diventato lo spauracchio da inalzare contro le masse per far loro accettare il “dimagrimento” dello stato, cioe’ la perdita progressiva dei servizi pubblici universita’, scuola, sanita’, pensioni,….e contemporaneamente farli stare buoni, poiche’ conviti di essere essi stessi CAUSA del debito.

      Insomma, siamo di fronte alla rivoluzione neolibersita dei ricchi contro i poveri.

  3. gianni scrive:

    Mi chiedo dove fosse l’opposizione nel 1981 e seguenti. Eppure il PCI aveva stimatissimi economisti.

  4. beniamino scrive:

    A nessuno viene in mente che probabilmente andreatta ha separato gli istituti perchè altrimenti l’acquisto di titoli da parte della bc avrebbe portato l’inflazione alle stelle? Di fatto l’operazione sui titoli era un modo per finanziare illimitatamente la spesa pubblica, quindi era un’ emissione di denaro mascherata. (eliminare i debiti è come creare altro credito)

    • Lorenzo D'Onofrio scrive:

      Ti rispondo prendendo in prestito le parole (di 2 anni fa) del nostro socio Roberto Nardella, perché dopo 8 anni di crisi, dopo aver provato sulla nostra pelle i “vantaggi” della bassa inflazione ed esser finiti in deflazione nera, dopo aver visto le balle main stream smentite dramamticamente dai fatti senza che nessuno chiedesse scusa per gli errori commessi, di queste storie filoliberiste sulla criminalizzazione dell’inflazione ne ho le scatole piene: un normale tasso di inflazione è salutare per l’economia!

      TUTTE le BUGIE sull’INFLAZIONE
      (di Roberto Nardella)

      Ci hanno sempre raccontato che il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia (BdI) fu necessario per “limitare e responsabilizzare” i politici a fare meno spesa pubblica che, a loro dire, era la maggiore responsabile dell’inflazione a due cifre degli anni ’70 e verso la metà degli anni 80 si presero il merito di esserci riusciti, come vedremo più avanti, questo “mantra” è un FALSO storico.

      All’epoca la BdI era obbligata per legge all’acquisto delle partite invendute dei titoli di debito Statali (BOT, BTP, CCT ecc.), ovvero, se il Tesoro, per esempio, aveva bisogno di 10 miliardi di Lire per finanziare la spesa pubblica, venivano emessi BOT (o BTP ecc) per pari valore, ad un interesse CONCORDATO tra le parti, e venduti al pubblico. Se tale vendita (asta) andava deserta la BdI comperava il TUTTO (per obbligo di legge) e gli interessi ritornavano al Tesoro, quindi, se il pubblico riteneva poco interessante l’investimento perchè poco remunerativo (pagava pochi interessi), INTERVENIVA la BdI ed EMETTEVA MONETA per PARI VALORE e priva di DEBITO.
      Gli interessi proposti su tali emissioni, in genere, erano qualche punto % SOTTO ai valori dell’inflazione reale, questo faceva in modo che i risparmi degli italiani venissero indirizzati in MODO PRODUTTIVO (attività, case e beni durevoli in genere), il lavoro abbondava e le paghe erano in linea con gli altri paesi industrializzati, se non superiori e la SCALA MOBILE, introdotta nel 1975, metteva al riparo i lavoratori dall’inflazione accreditando la stessa % nelle buste paga sotto indicazione di ISTAT.

      Il vero motivo per cui l’inflazione è letteralmente esplosa a partire dal 1973 è il prezzo del PETROLIO che quadruplicò a causa della guerra del Kippur e, nel 1979 triplicò a causa della rivoluzione komeinista in Iran a cui seguì la guerra Iran-Iraq (1980-88).
      A partire dall’inizio del conflitto il prezzo del gregge mano a mano cominciò a scendere poichè entrambi i contendenti INONDARONO di petrolio i mercati per finanziare la loro guerra, inducendo anche gli altri produttori a fare altrettanto e riportando l’ORO NERO a prezzi addirittura più BASSI del 1973 (il costo diminuì del 75%).

      La Storia dell’inflazione, prima salita e poi scesa, così come descritto, è comune a TUTTI i Paesi industrializzati dell’epoca ed è facilmente confutabile con una semplice ricerca.
      Con questa scusa noi tutti ci siamo trovati DEFRAUDATI dalla nostra SOVRANITA’ MONETARIA sostituita dalla rendita parassitaria che ha portato il nostro debito pubblico alla cifra stratosferica attuale: in sintesi, il debito pubblico, sono interessi cumulati ad altri interessi.
      Nel 1981 il rapporto debito/PIL era del 60% scarso, oggi siamo al 127%.
      La spesa per interessi è pari al 5% circa del PIL (nel 2012, 80 miliardi).
      Gli interessi pagati ogni anno sono più del 10% della SPESA PUBBLICA italiana.
      Dal 1981 ad oggi, a prezzi attuali, abbiamo pagato, direttamente o sotto forma di debito pubblico cresciuto, NON meno di 2300/2400 miliardi di euro che hanno, in pratica, cambiato tasche, passando dai lavoratori di OGNI CATEGORIA (tramite super-tassazioni ed imposte varie, SEMPRE AUMENTATE da 30 anni a questa parte) ai renditieri, ovvero al grande parassita.

      Il mio più GRANDE cruccio è che questo fatto ancora NON entri bene in testa alla maggior parte degli italiani, i quali hanno paura di abbandonare questo sistema MARCIO e a tornare indietro, verso una redistribuzione verso il basso che parte dall’uscita dall’euro con conseguente e ovvia nazionalizzazione della Banca d’Italia e al ripristino della legge che era in vigore sino al 1981. Senza che ciò avvenga vedremo sempre di più scendere le buste paga e salire la disoccupazione che farà da spinta per ancora maggiori riduzioni salariali, il tutto accompagnato da TAGLI LINEARI alla spesa sociale e al welfare, in pratica possiamo considerarci tutti morti-viventi.

  5. lollo scrive:

    Per Matteo il terrorismo è autonomo….

  6. marco iacucci scrive:

    marco iacucci x quale motivo non si porta a conoscenza il cittadino in maniera esaustiva di quanto è stato fatto da un ministro nel lontano 1981 ai suoi danni,e di conseguenza revocare quella legge.

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